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UNA NUOVA PROFESSIONE - NEW YORK ANNI ‘80

abitini in lino - collezione bambina 2012 - moda bimbo09.11.2010

Tra le professioni emergenti legate alla moda, una delle più interessanti e controverse è quella di “color consultant” o esperta del colore. Si calcola che negli Stati Uniti ce ne siano tra seimila e quindicimila. Una delle prime a studiare il colore in relazione all’abbigliamento e alla bellezza è stata Carol Jackson, il cui libro “Color Me Beautiful” continua ad essere da quattro anni tra i best sellers di tutte le classifiche americane, sia in edizione di lusso sia in quella economica: Millioni di donne americane lo considerano una specie di vangelo, a cui attingere suggerimenti e notizie utili per conoscere e valorizzare i propri colori naturali e armonizzarli con quelli degli abiti, delle camicie, degli smaniati, dei prendisole e dei cosmetici. La scoperta, niente affatto trascendetale, della Kackson è che si possono dividere le donne in quattro categorie in base al colore della pelle: le invernali, le primaverili, le estive e le autunnali: Questa suddivisione per quanto semplicistica, funziona ed è stata adottata da quasi tutte le esperte del settore: Ora Carol Jackson ha pubblicato un altro libro, “Color for Men”, dedicato agli uomini, dove il criterio di base è lo stesso. Chi ha la pelle con tonalità rosate è un tipo estivo, in genere biondo, occhi azzurri, dolce, tutto da accarezzare e abbracciare, insomma un Paul Newman, ed è preferibile che indossi camicie e giacche chiare, Robert Redford, invece, è autunnale, e Omar Sharif, scuro com’è, è decisamente invernale:

I libri, però, non bastano per avere una profonda e completa conoscenza dei propri colori. E’ necessaria l’assistenza di un “color consultant”, nella maggior parte donne, che in tre o quattro ore, e con un costo di circa 120 dollari, insegna tutto il

 necessario. L’organizzazione fondata dalla Jackson, che si chiama “Color Me Beautiful-Color for Men” dispone di circa trecento consulenti che viaggiano in continuazione per tutti gli Stati Uniti. Si imparerà così che ogni persona, uomo o donna,ha una personalità da esprimere nell’abbigliamento: drammatica, romantica, naturale,classica o sbarazzina. La mania del colore è così sentita che parecchi grandi magazzini (Bloomingdale’s, J.C. Penney) e specialty stores (Ann Taylor, Nordstrom) hanno ingaggiato degli esperti da mettere a disposizione dei clienti indecisi sui colori da scegliere: Questa professione sta attraversando un vero e proprio boom e, come spesso avviene, è già al centro di polemiche. Michael  Soomon, professore di marketing alla New York University, ha definito i “color consultants” gli astrologi del nostro tempo” i cui consiglio fanno leva sulle insicurezze della gente anziché su dati reali e validi.

Carol Jackson, l’autorità numero uno del settore, è subito insorta a difesa della sua attività, che –assicura- segue un sistema scientifico fondato sulla ricerca. Casomai, afferma sempre la Jackson, gli insicuri sono gli stilisti e i dettaglianti che si trovassero di fronte a clienti che, in base alla conoscenza dei propri colori, si rifiutano di acquistare capi di abbigliamento, che non vanno bene per loro anche se sono alla moda.

 

 

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