20.12.2010
La nostra impronta eco, con cui ci misuriamo scegliendo i migliori lini con cui produrre le nostre collezioni di biancheria per la casa ci porta ad una riflessione su quanto siano inquinate non solo le strade in cui passeggiamo ma anche gli ambienti chiusi, come la casa e soprattutto gli uffici dove molti di noi passano l’intera giornata. Esistono però diverse varietà di piante, anche piuttosto comuni come la begonia e la stella di Natale, il ciclamino e l’aloe, che sono in grado di assorbire l'80% dell'inquinamento presente in una stanza, rilasciando umidità e ossigeno. Diverse ricerche scientifiche dimostrano l’efficacia delle piante nel depurare l’aria da sostanze tossiche per l’organismo, quali la formaldeide, lo xilene o il benzene, presenti in tutti gli ambienti domestici, in ufficio, nelle scuole e nei locali pubblici a causa dell'evaporazione dei solventi contenuti in pitture, vernici, adesivi, detergenti,
stampanti laser e fotocopiatrici. E come alcuni alberi come la palma, il cedro, il tiglio e il pino riducono lo smog nelle città, anche alcune piante d’appartamento sono in grado di assorbire il veleno che quotidianamente viene prodotto da vernici e colle dei mobili in truciolato, detersivi, fumo di sigaretta, inchiostro delle stampanti, e che normalmente siamo costretti a respirare. L’inalazione di queste sostanze può comportare problemi alla salute noti come “sindrome dell’edificio malato” provocando allergie, cefalee, affaticamento e fastidi alle vie respiratorie. Le piante dunque si confermano non solo belle da vedere ma filtri naturali tra il nostro organismo sempre più messo alla prova e l’inquinamento che inesorabilmente avanza.





